Gabriele D'Annunzio nasce a Pescara nel 1863 da una ricca famiglia borghese e cresce nel agiatezza economica.

Studia in un prestigioso collegio a Prato. Si trasferisce a Roma nel 1881 per iscriversi all'università. Qui conduce una vita sfrenata fra duelli, scandali e numerosi avventure galanti.

Tra i suoi romanzi più riusciti figura Il piacere pubblicato nel 1889, è considerato tra le opere più importanti del Decadentismo italiano. La sua raccolta poetica più celebre sono le Laude, in particolare il primo libro, Alcyone.

Nel 1897 viene eletto deputato per l'estrema destra. Tre anni dopo passa all'estrema sinistra in segno di protesta.
Nel dibattito sorto in Italia nel 1915, si schiera con gli interventisti, proponendosi come uno dei maggiori promotori dell'entrata in guerra. Dal 1915 al 1918 partecipa alla Prima guerra mondiale come volontario, compiendo numerose imprese. Nel 1919 occupa la città di Fiume, in Dalmazia.

Sperimentazione continua che lo porta a provare tutti i generi letterari, rinnovare le forme metriche tradizionali, creare un linguaggio ricco e personalissimo, in cui mescola linguaggio letterario in particolare degli scrittori del Trecento, adesione convinta alla modernità, invenzione di nuove parole.

Imitazione rielaborazione di frasi idee suggestioni degli autori del passato in nome del principio dell'assoluta libertà creativa

L'idea che il poeta è capace di esprimere tutto con il verso che lo porta a lunghe elaborazioni, rivelare agli uomini ciò che essi non riconoscono per cui lui è un mago e una guida politica.